Grandi emozioni con Kevin Schwantz al Mugello

a quinta tappa dei Suzuki Track Days, che si è svolta nelle giornate di sabato 20 e domenica 21 maggio all’Autodromo del Mugello, ha avuto due stelle al centro della scena. Da una parte la Suzuki GSX-R1000, la supersportiva più ammirata della stagione 2017. Dall’altra Kevin Schwantz, padrino dell’evento e sempre molto amato dagli appassionati, non soltanto dai tifosi di Suzuki. Il risultato è stato una manifestazione davvero memorabile, che ha regalato tante emozioni.

Campione di disponibilità

Non capita tutti i giorni di poter incontrare un vero e proprio mito del motociclismo come Kevin Schwantz. L’eccezionale opportunità è toccata ai fortunati parteciparti dei Suzuki Track Days intervenuti lo scorso week-end al Mugello. Il pilota texano è stato infatti l’ospite d’onore della quinta tappa del tour che ha portato la nuova supersportiva di Hamamatsu sulle principali piste italiane. Durante quelle giornate si è potuto constatare le prestazioni mozzafiato e la sua incredibile efficacia tra i cordoli. Nell’occasione anche lo stesso Kevin Schwantz ha voluto saggiare le doti della GSX-R1000 sugli impegnativi saliscendi del tracciato toscano. Oltre a effettuare riprese on board e qualche hot lap che ha mandato in visibilio i tifosi, Kevin Schwantz si è concesso a lungo per foto e autografi. Schwantz si è dimostrato un grande campione anche di disponibilità e ha offerto a molti appassionati la possibilità di scambiare battute e opinioni con lui, raccontando anche qualche gustoso aneddoto.

Tester d’eccezione

Il Campione del Mondo della Classe 500 del 1993 è sceso entusiasta dalla moto, esaltato dalla precisione di guida e dalla spinta inesauribile del motore. Kevin Schwantz è apparso subito molto efficace alla guida della GSX-R1000, che lui stesso ha contribuito a sviluppare. La classe in sella è sempre quella dei tempi della celebre staccata che gli diede la vittoria a Hockenheim, nel Gran Premio di Germania del 1991, al termine di un epico duello con Rainey. Quel giorno fu scritta una delle pagine più celebri della storia sportiva di Suzuki e del motociclismo in genere.

Non serve però certo l’esperienza di anni di Motomondiale per divertirsi con la nuova super sportiva di Hamamatsu, che è stata studiata apposta per regalare confidenza e senso di sicurezza a tutti. “La GSX-R1000 cambia direzione come una 600 o una 250. È agile e leggera, sembra volersi buttare in curva.” è una delle frasi che il pilota americano dice in un video presente su YouTube e sul minisito http://www.globalsuzuki.com/motorcycle/gsxr1000/ dedicato proprio alla GSX-R. E queste sono state anche le impressioni che Schwantz ha ribadito al termine della sua sessione in pista.

Il lungo rettilineo del Mugello è stato anche un eccellente banco di prova per il motore a quattro cilindri, capace di 148,5 kW (202 cv) a 13.200 giri e al quale Variable Valve Timing e il Ram Air danno una erogazione incredibile. Con una massa di 203 kg, la GSX-R1000 ha uno strabiliante rapporto peso/potenza di 1:1. La più raffinata versione R, che pesa appena un chilo in più, è equipaggiata anche di un cambio con quick-shifter  bi-direzionale, del launch control, del Motion Track Traction Control System e del Motion Track ABS controllati da una piattaforma inerziale, oltre che di una forcella Showa BFF e di un monoammortizzatore BFRC Lite, sempre Showa.

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